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Welcome to Team Fiore's Official Website

Partenza presto, sabato mattina, per la prima uscita fuori cantone. Direzione: Küssnacht am Rigi, per il torneo in halle “53. Rigi-Kanne” ben organizzato dal CC Rigi-Kaltbad.

Il viaggio si fa a tappe, innanzitutto per raccogliere tutti i membri del team sull’auto di Pepo, che ha il quattro, in seguito per una bella colazione al Raststätte, con tanto di fanclub (casuale) incontrato sul posto e prime indicazioni del nostro skip. Formazione: lead Marti, second Fiore, third/skip Pepo, fourth Raffy.

Arriviamo agli impianti sportivi per tempo e siamo pronti. Il nostro torneo parte con l’incontro della squadra di Herisau (Dörig) che, con tanta buona aggressività, ci ha portato alla realtà della halle (dove il team gioca per la prima volta in stagione e chi scrive per la prima volta da sempre) rifilandoci un chiaro 2-13.

Sapevamo di non poter andare a fare i bulli e non ce la siamo presa, poi rifocillati dal buffet Thai al ristorante della pista apriamo la seconda partita con una casa da 4. Questa ci ha dato fiducia e ci ha permesso di proseguire un po' più tranquilli verso la vittoria per 10-5 contro la non irresistibile squadra di Aarau 2 (Habegger).

Il Team Fiore era a Küssnacht per una cosa: imparare. Da una parte cercare più precisione e regolarità nella tecnica, dall’altra vivere il team e conoscersi meglio. Dopo le partite abbiamo quindi ritirato gli alloggi e ci siamo dedicati ad attività più conviviali a tavola, per poi apprezzare il Lago dei Quattro Cantoni in notturna e concludere la serata a carte.

Sarà la notte corta, sarà la colazione fatta al volo, tant'è che la prima partita di domenica ci vede confusi, sconclusionati e infine battuti 6-13 da Rigi Kaltbad 1 (Küttel). Facciamo un bel respiro e, decisamente più determinati, ci presentiamo con Raffy third e Pepo fourth sul rink per la quarta partita che ci ha visti avversari alla squadra di casa Küssnacht/Rigi Kaltbad (Iten). Non abbiamo giocato male, ma la tattica, che necessita di revisione, non ci ha concesso di andare oltre a un 4-9, portando via diversi end da 1 ma prendendo case da più pietre.

Di ritorno dal nostro fine settimana di team, che ci ha permesso di imboccare la strada giusta (anche se ancora lunga) su un ghiaccio diverso dall’abituale, andiamo a fare un bel debriefing in quel di Attinghausen. Al rientro siamo stanchi, stanchissimi... ma la voglia sarebbe quella di ripartire subito!

A questo torneo ci presentiamo con una prova tattica di squadra. Tutto il team Fiore vestito a nuovo, con l'abbigliamento sponsorizzato dallo skip Morotti, entra in campo con grande grinta per far fronte alla pressione. Giuseppe decide di godersi il sole di questi due giorni dalla tribuna e manda in campo Raffaele skip, Fiorenza third, Martino second e Aba lead.

La prima partita incontriamo il cc Langnau e con un ottimo avvio ci portiamo a casa due primi punti vincendo 9-7.

La seconda partita ci vede affrontare il forte cc Lyss city. Proviamo a cambiare tattica di gioco facendo entrare il nostro skip. Lo mettiamo come third pensando di rafforzare la squadra, ma le forze sono state nulle. La rimonta non è bastata per imporci e abbiamo perso 6-9 all’ultimo end.

Procediamo il giorno seguente presentandoci di buon'ora per la preparazione del campo, visto che il Team Fiore non si tira mai indietro neppure facendo le ore piccole!

Iniziamo di buona mattina con la speranza di vincere e incontriamo la squadra del cc Ascona Monti. Gli errori degli avversari sono stati superiori ai nostri e abbiamo concluso con una vittoria per 12-7.

Nelle finali incontriamo il cc Lugano Itirasass e vinciamo 7-3.

Alla 21a edizione del torneo delle Camelie concludiamo al 7° posto su 24 e portiamo a casa un po' di carburante per i prossimi tornei.

Torneo Befana 2017Sembra proprio partito col piede giusto il Team Fiore targato 2016/2017.
Al mitico torneo della Befana organizzato dalla splendida società di Faido, ci siamo presentati al gran completo e per aiutare la società organizzatrice a completare tutte le squadre abbiamo deciso di prestare Martino alla squadra composta da Buchegger, Regazzoni e Mario del CC Ascona.
Nano ha invece aiutato il Chiasso di Frigerio.
Il team composto da Aba1, Fiore2, Pepo3 e Raffy skip ha incontrato subito il Lugano. Fabrizio, Gloria e due principianti ci hanno messo un po’ in difficolta a metà della prima partita raggiungendoci nel risultato di 5-5 ma poi con la massima concentrazione abbiamo vinto 8-5.
Dopo una piccola pausa (caffè) per riscaldarci in questa giornata abbastanza frescolina (-5º C alle 8) siamo tornati in pista contro la squadra mista skippata da Werner. Anche nella seconda partita siamo partiti bene ma poi forse ci siamo rilassati un po’ troppo e prima dell’ultimo end eravamo sotto 7-6. Come già detto prima il Team si è concentrato come sa fare solo lui e abbiamo vinto 9-7.
Pausa di mezzodì con un ottimo piatto di pasta e pom con contorni.
In finale guarda un po’ chi troviamo? La squadra a cui abbiamo prestato Martino. Praticamente 5 membri del Team Fiore in finale e scusate se è poco!!!
Pur piccolo che sia il torneo della Befana con 8 squadre partecipanti, è pur sempre una finale.
Anche qui superconcentrati e senza nessuna sbavatura abbiamo vinto 6-1.
Ripeto: splendida giornata organizzata dalla mitica società di Faido e con un grande bacione grazie a tutti.

Coppa Ascona 2016Il Team Fiore 2016/17 conta due nuovi petali e si presenta a voi con la bella vittoria della Coppa Ascona, primo torneo disputato nella stagione.

La prima partita ci ha visti contrapposti agli Scottish Brew di Einsiedeln. Dopo aver perso il primo gioco, lasciando la cosiddetta pietra della bandiera, ci siamo subito riscattati con una casa da 4, poi replicata con un sasso vagante che ha fatto molto di più dell’aspettato.
L’impostazione grintosa e la cura tattica di Pepo ci hanno permesso di non cedere più neanche un end all’avversario, aprendo alla grande il torneo.

Nella seconda partita il manto ghiacciato sembrava ricoperto di carta vetrata, i sassi semplicemente non andavano. Fortuna ha voluto che questo succedesse alla fine della partita, dopo aver messo già qualche punto e gioco in cascina. Abbiamo così battuto 6-0 la squadra Resegadüsch di Lugano, incolpevoli di fronte a un campo di gioco inguardabile.

I turni erano stati ridotti da 4 a 3 a causa della meteo inclemente e prima dell’ultima partita ci trovavamo in testa alla classifica. L’adrenalina si è quindi fatta sentire, giocando contro i nostri amici Yschbäre di Berna. Dopo un inizio tentennante anche il nostro lead ha preso confidenza ed è riuscito a non sprecare troppi sassi. Il risultato di 9-4 non la dice tutta sull’equilibrio della partita, ma ci ha permesso, con 4 end vinti, di arrivare sul gradino più alto del podio.

Qui di seguito la composizione della squadra alla Coppa Ascona:

  •  Lead - Marti: nuovo entrato in squadra e primo torneo con il team, ci ha messo un po’ a prendere le misure delle prime pietre, ma ha poi preso fiducia e tirato dei buoni sassi.
  • Second - Fio: costante nelle prestazioni e amministratrice del team, impiega parte del tempo sul campo a spiegare al Lead le decisioni di Skip e vice.
  • Third / Skip - Pepo: i corsi di mental coaching sembrano aver lasciato l’impronta e dato forza e risoluzione agli interventi tattici. Il contatto con i membri del team è buono e ogni spiegazione apprezzata, continua così!
  • Fourth - Raffy: che dire del nostro acquisto? Ci ha deliziato con degli ottimi lanci, oltre a qualche sasso un po’ mal messo, ma sempre con la semplicità e la tranquillità che lo contraddistingue… anche se forse al def cambià i scarp.
  • Alternate - Aba: non è dato a sapere se i molteplici interventi per “tirare su” gli animi portino direttamente a un aumento delle prestazioni… sicuro non ci fanno perdere.
  • Support - Nano: sempre presente e non solo spiritualmente, come dimostrano le foto fatte dopo la cena e la premiazione.

Con questa prestazione speriamo di dare il via a una divertente e proficua stagione, che ci permetta di imparare tanto sia dal punto di vista tecnico che personale.
Da parte mia ringrazio il Team Fiore per avermi dato la possibilità di entrare in questo affiatato gruppo.

Team FioreVenerdì 22 e sabato 23 aprile si è svolto l’ultimo torneo stagionale del Ticino, ben organizzato dal CC Chiasso alla Resega di Lugano con la cena finale presso l’Hotel Parco Paradiso.

Il nostro TEAM FIORE era composto da Mauro, Stefi, Nano e Pepo il venerdì, mentre sabato Fio ha dato il cambio a Nano. Nella prima partita di venerdì giocata contro il Sils Maria 1, che si è classificato terzo alla fine del torneo, abbiamo perso prendendo una casa da 4 subito al primo end. Questo purtroppo ha portato in squadra molto nervosismo e il malumore all’interno della squadra, si sa, non aiuta di sicuro a raggiungere dei buoni risultati. La seconda l’abbiamo giocata contro la squadra di "casa" (Lugano Bettini). È stata sicuramente la nostra migliore partita del torneo sebbene il risultato finale fosse di 6-2 a favore dei Sottocenerini. Tatticamente è stata giocata molto bene da tutti, ma la differenza fatta dal loro bravo quarto uomo Fabrizio e la controprestazione del nostro Skip alla fine hanno avuto il loro peso.

La terza partita contro il CC Maloja è purtroppo iniziata ancora una volta con troppo nervosismo in campo. Sotto subito di alcuni sassi tra di noi non c’era sicuramente un buon feeling e questo ha probabilmente compromesso la partita con una terza sconfitta.

La quarta sfida volevamo vincerla a tutti i costi. Forse rilassati e consapevoli che non siamo sempre dei campioni, siamo riusciti a portare a casa una vittoria per 12 a 6 sull’Uzwil, anche se con un ultimo “colpo di fortuna” che ci ha permesso di marcare 4 punti con un sasso vagante.

Siamo dunque giunti alla fine di un’altra stagione. Il Team Fiore ha fatto degli ottimi risultati e dei bruttissimi risultati. A volte comunque dobbiamo fare un passo indietro e pensare che sono solo 3 anni che giochiamo, che lo skip (sia Nano che Pepo) cerca di fare il meglio a ogni partita vedendo comunque tattica e gioco alla sua maniera. Non sempre riusciamo a tirare i sassi come richiesto, ma secondo me è anche giusto. Ci vorrà ancora del tempo per migliorare ed essere regolari durante i tornei, ma soprattutto dobbiamo imparare a tenerci uniti sempre anche quando le cose vanno male. Il Team Fiore è nato con lo scopo di divertirsi in compagnia e non di fare risultati! Dunque spero vivamente che durante la prossima stagione il buon senso e il divertimento prevalgano sulla pretesa di vincere ad ogni costo per non compromettere la nostra esistenza come squadra. Tutti dobbiamo metterci in gioco per migliorare questa situazione.

In conclusione dobbiamo comunque essere contenti della stagione appena trascorsa. Abbiamo passato dei bellissimi momenti ai tornei, la vincita del campionato Ticinese poi è stata la ciliegina sulla torta e la conferma che malgrado tutto siamo sulla strada giusta. Non perdiamola questa strada perché sarebbe veramente un peccato. Grazie a tutti quanti hanno giocato con il Team Fiore 2016. Nel 2017 l’unione farà la forza. Ciao Pepo

TolonI pranzi e le cene dei giorni natalizi richiedevano un po’ di movimento, così ci siamo ritrovati il 26 dicembre per l’opera di smaltimento… Ci hanno subito separato per conservare un ambiente più ecologico, in modo da rafforzare anche il nostro aspetto psicologico.

I ruoli e i compagni variavano ogni partita. Forse la sorte ha giovato ad alcuni e sfavorito altri, ma il fuoriclasse ha certamente saputo mostrare la sua stoffa anche oltre confine… Complimenti a Raffy che ha conquistato il titolo internazionale di “Champion de Tolon”. I suoi compagni di avventura sono rimasti ai piedi della torre: Nano al 12° posto, Fio e Marti al 16° e Pepo al 24°. Speriamo che ora la Befana saprà riunirci tutti per farci volare più in alto.

GrigliataAnche quest'anno il Team Fiore allargati con gli Alternate si sono ritrovati in riva alle Bolle di Magadino Ospiti di Pepo e Paula,malgrado la presenza di qualche fastidioso moscerino proveniente dalle squadre avversarie e inviati a spiare le nostre tattiche abbiamo passato una bella serata in compagnia gustando il pesce fritto di lago fresco di stagione,oltre al pesce e alle ottime insalate preparate dagli invitati si é potuto gustare anche la griglia di carne di Cervo del Mauro,per finire in bellezza i dessert di Conny e Fiore.

La serata é proseguita in allegria con un buon vino e degli ottimi digestivi.

Sul posto pure la coppa di Campioni Ticinesi 2015/2016 vinta quest'anno appunto dal TEAM FIORE.

Alla fine chi con la barca,chi in macchina e chi a piedi siamo rientrati ai nostri domicili e ci siamo dati appuntamento sul ghiaccio ad Ottobre per un'altra piacevole stagione di Curling.

Buone vacanze estive a tutti e arrivederci a Ottobre.

ScoziaSiamo partiti in sei per quest’avventura, nel senso che pochi o nessuno dei partecipanti alla trasferta sapeva a che cosa si sarebbe andati incontro.
Il lungo viaggio di andata è iniziato di buon’ora per poi terminare con molti km d’automobile quando già s’era fatto notte.
Prima tappa, per 4 notti: Elgin. Grande paese o piccola cittadina che sia, bella e tipicamente scozzese dal lato architettonico - come d’altronde tutti i paesini e le cittadine visitati.
Eravamo alloggiati in un accogliente B&B a conduzione famigliare e con un’ottima e abbondante colazione. Sussistenza importante per poter dare il meglio nelle 7 partite del torneo.
Il giorno dopo il viaggio, venerdì, siamo stati catapultati nella realtà curlinistica internazionale. Per prima abbiamo incontrato una squadra norvegese, sponsorizzata da una ditta attiva nel campo petrolifero e formata da dipendenti della stessa – ne erano presenti due squadre! NB che in Norvegia pare esserci un campionato nazionale dedicato a squadre aziendali formate da loro impiegati… e quelli da noi affrontati avevano già vinto quel campionato. Abbiamo perso di misura, giocando al loro livello ma subendo una classica casa da troppi sassi. Caso che, ahimè, si è poi ripetuto in altre partite.
Nelle ore e nei due giorni a seguire, col giocare su quel buon ghiaccio, contro avversari un po’ alla nostra portata e un po’ meno, ci siamo distinti per serietà, cordialità, spirit of curling e generosa distribuzione di PIN’s (…). I risultati ottenuti, contro formazioni norvegesi, scozzesi, svedesi, canadesi (donne senior, simpatiche e già campionesse di chissà che campionato) ci hanno permesso di ottenere, e l’abbiamo saputo solo alcuni giorni dopo il rientro a casa (!!!), un discreto piazzamento su 20 squadre. Appunto: durante tutto l’arco dei tre giorni, e pure in sede di premiazione, non siamo riusciti a mettere le mani su una classifica.
Non ci si chieda poi di come era strutturata la griglia della competizione, si sapeva solo della suddivisione in due gruppi da 10 teams e gli orari delle partite. Nulla di più.
Alla luce della classifica finale - che abbiamo poi trovato in internet (!) – pensiamo di aver capito lo svolgimento del torneo: le prime 5 partite dovevano servire per la suddivisione in due “tornei finali”, in cui la domenica si partiva da zero con due partite da disputare. Ecco che con una vittoria, una sconfitta, 7 Ends conquistati e un bilancio di -1 sasso (eh sì, contano anche i sassi subiti), ci siamo trovati nella metà superiore della graduatoria di gruppo. Ai primi tre classificati spettava un bel premio e noi eravamo quinti.
Archiviata l’esperienza sportiva e l’inusuale interpretazione dello spirito of curling (v. l’ultima partita), ci siamo dati al turismo con un ampio giro nel paese del Whisky. Abbiamo visto castelli, fortezze diroccate, lagune e paesaggi incantevoli con una quantità di selvaggina impressionante. Con le migliaia di pecore pascolanti, gli innumerevoli fagiani, cervi, oche, foche e quant’altro, la natura selvaggia ci ha fatto capire l’estensione del mondo e la densità di sfruttamento nel paese in cui viviamo. Là, le impressionanti distese di praterie incolte si distendono per decine e decine di km e non vi s’incontra anima viva.
La seconda tappa ci ha condotti da Elgin, passando per Inverness, Loch Ness e la valle del Loch Cluanie, a Kyleakin sull’isola di Skye. Lì abbiamo pernottato per due giorni in un albergo sul lungomare, luogo di partenza e d’arrivo per il giro dell’isola. Ciò ci ha permesso di visitare la distilleria del Whisky Talisker, il bel castello di Dunvegan con i suoi giardini botanici ben curati e la cittadina (per le nostre dimensioni un paesello) di Portree con il suo incantevole e variopinto porto.
Lasciata l’isola, siamo tornati sulla terra ferma per trasferirci a Edimburgo passando ancora per la tundra artica, alternata a bolle, campagne e villaggi scozzesi. Ovunque si trova un paesaggio e costruzioni ben curati nel senso del mantenimento della tipicità. Non abbiamo trovato nessuna casa “brutta” o diversa da quelle tipiche del posto. Sembra che lì, gli architetti, non hanno spazio di manovra per sbizzarrirsi.
A Edimburgo le ultime notti in terra scozzese, in un confortevolissimo albergo nei pressi dell’aeroporto: punto di partenza per visitare i dintorni, la città, la cittadina di Perth e la costa a nord del Firth of Forth fino a Saint. Andrews, passando anche dal rinomato campo da Golf di Crail – sul corno di terra circondato dal Mare del Nord.
Dal lato culinario abbiamo gustato alcuni prodotti etnici in locali tipici extra europei. Anche la cucina francese non è mancata. Ma soprattutto le colazioni inglesi con uova, bacon, pomodori, patate (potato scone) ecc. le abbiamo apprezzate.
Ciò che però rimarrà indelebile nella memoria è l’esperienza fatta con l’abbinamento di delizie scozzesi (e non) ai vari Whisky. Provare per credere: il Whisky come bevanda accompagnante il pasto e non unicamente come digestivo o semplicemente al bar prima di andare a dormire.
Abbiamo così vissuto una bella esperienza, interessante sia culturalmente che dal lato sportivo.