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Coppa Ascona 2016Il Team Fiore 2016/17 conta due nuovi petali e si presenta a voi con la bella vittoria della Coppa Ascona, primo torneo disputato nella stagione.

La prima partita ci ha visti contrapposti agli Scottish Brew di Einsiedeln. Dopo aver perso il primo gioco, lasciando la cosiddetta pietra della bandiera, ci siamo subito riscattati con una casa da 4, poi replicata con un sasso vagante che ha fatto molto di più dell’aspettato.
L’impostazione grintosa e la cura tattica di Pepo ci hanno permesso di non cedere più neanche un end all’avversario, aprendo alla grande il torneo.

Nella seconda partita il manto ghiacciato sembrava ricoperto di carta vetrata, i sassi semplicemente non andavano. Fortuna ha voluto che questo succedesse alla fine della partita, dopo aver messo già qualche punto e gioco in cascina. Abbiamo così battuto 6-0 la squadra Resegadüsch di Lugano, incolpevoli di fronte a un campo di gioco inguardabile.

I turni erano stati ridotti da 4 a 3 a causa della meteo inclemente e prima dell’ultima partita ci trovavamo in testa alla classifica. L’adrenalina si è quindi fatta sentire, giocando contro i nostri amici Yschbäre di Berna. Dopo un inizio tentennante anche il nostro lead ha preso confidenza ed è riuscito a non sprecare troppi sassi. Il risultato di 9-4 non la dice tutta sull’equilibrio della partita, ma ci ha permesso, con 4 end vinti, di arrivare sul gradino più alto del podio.

Qui di seguito la composizione della squadra alla Coppa Ascona:

  •  Lead - Marti: nuovo entrato in squadra e primo torneo con il team, ci ha messo un po’ a prendere le misure delle prime pietre, ma ha poi preso fiducia e tirato dei buoni sassi.
  • Second - Fio: costante nelle prestazioni e amministratrice del team, impiega parte del tempo sul campo a spiegare al Lead le decisioni di Skip e vice.
  • Third / Skip - Pepo: i corsi di mental coaching sembrano aver lasciato l’impronta e dato forza e risoluzione agli interventi tattici. Il contatto con i membri del team è buono e ogni spiegazione apprezzata, continua così!
  • Forth - Raffy: che dire del nostro acquisto? Ci ha deliziato con degli ottimi lanci, oltre a qualche sasso un po’ mal messo, ma sempre con la semplicità e la tranquillità che lo contraddistingue… anche se forse al def cambià i scarp.
  • Alternate - Aba: non è dato a sapere se i molteplici interventi per “tirare su” gli animi portino direttamente a un aumento delle prestazioni… sicuro non ci fanno perdere.
  • Support - Nano: sempre presente e non solo spiritualmente, come dimostrano le foto fatte dopo la cena e la premiazione.

Con questa prestazione speriamo di dare il via a una divertente e proficua stagione, che ci permetta di imparare tanto sia dal punto di vista tecnico che personale.
Da parte mia ringrazio il Team Fiore per avermi dato la possibilità di entrare in questo affiatato gruppo.

GrigliataAnche quest'anno il Team Fiore allargati con gli Alternate si sono ritrovati in riva alle Bolle di Magadino Ospiti di Pepo e Paula,malgrado la presenza di qualche fastidioso moscerino proveniente dalle squadre avversarie e inviati a spiare le nostre tattiche abbiamo passato una bella serata in compagnia gustando il pesce fritto di lago fresco di stagione,oltre al pesce e alle ottime insalate preparate dagli invitati si é potuto gustare anche la griglia di carne di Cervo del Mauro,per finire in bellezza i dessert di Conny e Fiore.

La serata é proseguita in allegria con un buon vino e degli ottimi digestivi.

Sul posto pure la coppa di Campioni Ticinesi 2015/2016 vinta quest'anno appunto dal TEAM FIORE.

Alla fine chi con la barca,chi in macchina e chi a piedi siamo rientrati ai nostri domicili e ci siamo dati appuntamento sul ghiaccio ad Ottobre per un'altra piacevole stagione di Curling.

Buone vacanze estive a tutti e arrivederci a Ottobre.

Team FioreVenerdì 22 e sabato 23 aprile si è svolto l’ultimo torneo stagionale del Ticino, ben organizzato dal CC Chiasso alla Resega di Lugano con la cena finale presso l’Hotel Parco Paradiso.

Il nostro TEAM FIORE era composto da Mauro, Stefi, Nano e Pepo il venerdì, mentre sabato Fio ha dato il cambio a Nano. Nella prima partita di venerdì giocata contro il Sils Maria 1, che si è classificato terzo alla fine del torneo, abbiamo perso prendendo una casa da 4 subito al primo end. Questo purtroppo ha portato in squadra molto nervosismo e il malumore all’interno della squadra, si sa, non aiuta di sicuro a raggiungere dei buoni risultati. La seconda l’abbiamo giocata contro la squadra di "casa" (Lugano Bettini). È stata sicuramente la nostra migliore partita del torneo sebbene il risultato finale fosse di 6-2 a favore dei Sottocenerini. Tatticamente è stata giocata molto bene da tutti, ma la differenza fatta dal loro bravo quarto uomo Fabrizio e la controprestazione del nostro Skip alla fine hanno avuto il loro peso.

La terza partita contro il CC Maloja è purtroppo iniziata ancora una volta con troppo nervosismo in campo. Sotto subito di alcuni sassi tra di noi non c’era sicuramente un buon feeling e questo ha probabilmente compromesso la partita con una terza sconfitta.

La quarta sfida volevamo vincerla a tutti i costi. Forse rilassati e consapevoli che non siamo sempre dei campioni, siamo riusciti a portare a casa una vittoria per 12 a 6 sull’Uzwil, anche se con un ultimo “colpo di fortuna” che ci ha permesso di marcare 4 punti con un sasso vagante.

Siamo dunque giunti alla fine di un’altra stagione. Il Team Fiore ha fatto degli ottimi risultati e dei bruttissimi risultati. A volte comunque dobbiamo fare un passo indietro e pensare che sono solo 3 anni che giochiamo, che lo skip (sia Nano che Pepo) cerca di fare il meglio a ogni partita vedendo comunque tattica e gioco alla sua maniera. Non sempre riusciamo a tirare i sassi come richiesto, ma secondo me è anche giusto. Ci vorrà ancora del tempo per migliorare ed essere regolari durante i tornei, ma soprattutto dobbiamo imparare a tenerci uniti sempre anche quando le cose vanno male. Il Team Fiore è nato con lo scopo di divertirsi in compagnia e non di fare risultati! Dunque spero vivamente che durante la prossima stagione il buon senso e il divertimento prevalgano sulla pretesa di vincere ad ogni costo per non compromettere la nostra esistenza come squadra. Tutti dobbiamo metterci in gioco per migliorare questa situazione.

In conclusione dobbiamo comunque essere contenti della stagione appena trascorsa. Abbiamo passato dei bellissimi momenti ai tornei, la vincita del campionato Ticinese poi è stata la ciliegina sulla torta e la conferma che malgrado tutto siamo sulla strada giusta. Non perdiamola questa strada perché sarebbe veramente un peccato. Grazie a tutti quanti hanno giocato con il Team Fiore 2016. Nel 2017 l’unione farà la forza. Ciao Pepo

Dopo l’euforia per il titolo di campioni ticinesi, il bel torneo di Küssnacht am Rigi ci ha fatto ritornare subito con i piedi per terra. Partiti di buon’ora sabato mattina 05.03.2016, quando la neve non aveva ancora cominciato a cadere, siamo giunti belli pimpanti a Küssnacht am Rigi per affrontare la prima partita. Secca la sconfitta per 16-2 in soli 6 end, ma l’abilità e il fairplay dei padroni di casa ci hanno dimostrato che abbiamo ancora tanto da imparare. Sicuramente non siamo arrivati al secondo turno demotivati visto che ci aspettavano Werner e compagni: una bella sfida combattuta fino all’ultimo sasso, ma… a degli amici si può anche concedere la soddisfazione di battere i campioni. Risultato finale 5-4. L’allegria è chiaramente continuata anche al tavolo con un ottimo buffet thailandese. L’ultimo match contro il CC Sihlsee per il tradizionale primo posto della classifica all’incontrario, è stato altrettanto combattuto. Ce lo siamo aggiudicati perdendo. Vorrei ringraziare Pepo, Nano e Mauro perché nonostante le sconfitte, il morale è rimasto alto durante tutta la giornata. Perfino quando abbiamo ritrovato le nostre auto rinchiuse nella neve. Almeno gli uomini hanno concluso la giornata in bellezza riuscendo a rimorchiare la Carolina ;-) Grazie a tutti!

Kussnach am Rigi
Team Fiore... 2 metri di bontà :-D

Team fiorePrima partita di buon auspicio al 6° Trofeo città di Lugano per la compagine del Team Fiore composta dallo skip Nano, il vice Pepo, Fiore e Aba con una vittoria sulla squadra del Lugano Kit Carson skippata da Stefano Tagliabue col risultato di 6-2.

Il secondo turno vedeva il Team Fiore affrontare la quotata squadra dl Lugano Fabione skippata da Fabio Bettini e dal suo vice Fabrizio Albonico, giocatori questi di buona caratura agonistica. Vinto il primo end con due sassi, per marcare un successivo sasso si è dovuto attendere l’ultimo end. La partita è stata persa per 11-3.

Dopo il pranzo, la squadra ha affrontato il Lugano Mixed77 skippata da Jurg Wernli. Tutto sembrava andare per il meglio prima di affrontare l’ultimo end col punteggio di 5 sassi a 2. L’ultimo end, complice un po’ di emozione e inesperienza, il Team Mixed77 riusciva a infliggere una mano di tre sassi conquistando un pareggio.

Un pizzico di rammarico nella squadra per aver buttato al vento la vittoria che li avrebbe classificati al termine del torneo al 6 rango.

ScoziaSiamo partiti in sei per quest’avventura, nel senso che pochi o nessuno dei partecipanti alla trasferta sapeva a che cosa si sarebbe andati incontro.
Il lungo viaggio di andata è iniziato di buon’ora per poi terminare con molti km d’automobile quando già s’era fatto notte.
Prima tappa, per 4 notti: Elgin. Grande paese o piccola cittadina che sia, bella e tipicamente scozzese dal lato architettonico - come d’altronde tutti i paesini e le cittadine visitati.
Eravamo alloggiati in un accogliente B&B a conduzione famigliare e con un’ottima e abbondante colazione. Sussistenza importante per poter dare il meglio nelle 7 partite del torneo.
Il giorno dopo il viaggio, venerdì, siamo stati catapultati nella realtà curlinistica internazionale. Per prima abbiamo incontrato una squadra norvegese, sponsorizzata da una ditta attiva nel campo petrolifero e formata da dipendenti della stessa – ne erano presenti due squadre! NB che in Norvegia pare esserci un campionato nazionale dedicato a squadre aziendali formate da loro impiegati… e quelli da noi affrontati avevano già vinto quel campionato. Abbiamo perso di misura, giocando al loro livello ma subendo una classica casa da troppi sassi. Caso che, ahimè, si è poi ripetuto in altre partite.
Nelle ore e nei due giorni a seguire, col giocare su quel buon ghiaccio, contro avversari un po’ alla nostra portata e un po’ meno, ci siamo distinti per serietà, cordialità, spirit of curling e generosa distribuzione di PIN’s (…). I risultati ottenuti, contro formazioni norvegesi, scozzesi, svedesi, canadesi (donne senior, simpatiche e già campionesse di chissà che campionato) ci hanno permesso di ottenere, e l’abbiamo saputo solo alcuni giorni dopo il rientro a casa (!!!), un discreto piazzamento su 20 squadre. Appunto: durante tutto l’arco dei tre giorni, e pure in sede di premiazione, non siamo riusciti a mettere le mani su una classifica.
Non ci si chieda poi di come era strutturata la griglia della competizione, si sapeva solo della suddivisione in due gruppi da 10 teams e gli orari delle partite. Nulla di più.
Alla luce della classifica finale - che abbiamo poi trovato in internet (!) – pensiamo di aver capito lo svolgimento del torneo: le prime 5 partite dovevano servire per la suddivisione in due “tornei finali”, in cui la domenica si partiva da zero con due partite da disputare. Ecco che con una vittoria, una sconfitta, 7 Ends conquistati e un bilancio di -1 sasso (eh sì, contano anche i sassi subiti), ci siamo trovati nella metà superiore della graduatoria di gruppo. Ai primi tre classificati spettava un bel premio e noi eravamo quinti.
Archiviata l’esperienza sportiva e l’inusuale interpretazione dello spirito of curling (v. l’ultima partita), ci siamo dati al turismo con un ampio giro nel paese del Whisky. Abbiamo visto castelli, fortezze diroccate, lagune e paesaggi incantevoli con una quantità di selvaggina impressionante. Con le migliaia di pecore pascolanti, gli innumerevoli fagiani, cervi, oche, foche e quant’altro, la natura selvaggia ci ha fatto capire l’estensione del mondo e la densità di sfruttamento nel paese in cui viviamo. Là, le impressionanti distese di praterie incolte si distendono per decine e decine di km e non vi s’incontra anima viva.
La seconda tappa ci ha condotti da Elgin, passando per Inverness, Loch Ness e la valle del Loch Cluanie, a Kyleakin sull’isola di Skye. Lì abbiamo pernottato per due giorni in un albergo sul lungomare, luogo di partenza e d’arrivo per il giro dell’isola. Ciò ci ha permesso di visitare la distilleria del Whisky Talisker, il bel castello di Dunvegan con i suoi giardini botanici ben curati e la cittadina (per le nostre dimensioni un paesello) di Portree con il suo incantevole e variopinto porto.
Lasciata l’isola, siamo tornati sulla terra ferma per trasferirci a Edimburgo passando ancora per la tundra artica, alternata a bolle, campagne e villaggi scozzesi. Ovunque si trova un paesaggio e costruzioni ben curati nel senso del mantenimento della tipicità. Non abbiamo trovato nessuna casa “brutta” o diversa da quelle tipiche del posto. Sembra che lì, gli architetti, non hanno spazio di manovra per sbizzarrirsi.
A Edimburgo le ultime notti in terra scozzese, in un confortevolissimo albergo nei pressi dell’aeroporto: punto di partenza per visitare i dintorni, la città, la cittadina di Perth e la costa a nord del Firth of Forth fino a Saint. Andrews, passando anche dal rinomato campo da Golf di Crail – sul corno di terra circondato dal Mare del Nord.
Dal lato culinario abbiamo gustato alcuni prodotti etnici in locali tipici extra europei. Anche la cucina francese non è mancata. Ma soprattutto le colazioni inglesi con uova, bacon, pomodori, patate (potato scone) ecc. le abbiamo apprezzate.
Ciò che però rimarrà indelebile nella memoria è l’esperienza fatta con l’abbinamento di delizie scozzesi (e non) ai vari Whisky. Provare per credere: il Whisky come bevanda accompagnante il pasto e non unicamente come digestivo o semplicemente al bar prima di andare a dormire.
Abbiamo così vissuto una bella esperienza, interessante sia culturalmente che dal lato sportivo.

Campionati Ticinesi di curling 2015/2016Ci siamo ancoraaaaaaaa!!!

Eccoci qua, da lungo tempo non abbiamo più scritto nessun articolo sul nostro sito, un po’ per gli scarsi risultati (anche se non sono il nostro obiettivo principale) un po’ per la mancanza d’euforia iniziale che avevamo quando il buon Nano ha creato questo bellissimo gruppo.

Questo articolo è d’obbligo oggi che siamo diventati CAMPIONI TICINESI del 2016. Noi l’impegno e la serietà per migliorare ce l’abbiamo messa davvero tutta, seguendo in particolare alcune delle tante iniziative che Nano ci propone sempre. Senza di lui probabilmente tutto sarebbe già finito presto, ma non abbiamo mai mollato neppure quando i risultati non arrivavano. Sabato 20 febbraio 2016, però, alla pista Siberia di Ascona il Team Fiore con Aba, Stefi, Fiore, Pepo e Nano è riuscito a vincere un torneo. Siiii, avete letto bene, quello che era un sogno fino a ieri...oggi è una realtà che può darci e deve darci tanta soddisfazione e voglia di continuare a migliorare.

Tanto, Tantissimo merito va al Nano e questo non smetteremo mai di dirlo!!! Tornando alle finali del campionato ticinese di curling stagione 2015/2016 possiamo dire che abbiamo battuto 3 squadre di sicuro ottimo livello in Ticino. In particolare la partita contro la squadra luganese Brancaleone di Davide Nettuno l’abbiamo giocata molto bene e ci ha fatto acquisire fiducia per la sfida finale con il CC Ronco di Daniel Streiff.

Se facciamo un passo indietro, quando ci è arrivata la convocazione scritta con le squadre partecipanti noi eravamo stati messi come 12a squadra e proprio io avevo commentato "ci hanno già messi ultimi...." ma il resto della squadra ha reagito subito con commenti d’incitamento e non di rassegnazione, era un segnale che almeno 3/4 della squadra ci credeva eccome!!! La mossa vincente del Team Fiore è forse stata il ritiro spirituale a Faido del giorno prima. La bella ospitalità dei leventinesi, che ci ha trattenuto fino a notte inoltrata proponendo un divertente torneo a base di fondue e acqua… di Lourdes…, ci ha caricato a dovere e forse ha pure avuto il suo effetto miracoloso.

Adesso possiamo andare avanti a divertirci ancora per un bel po’, perché abbiamo visto che l’impegno e lo spirito di gruppo prima o poi portano i loro frutti. La stagione volge al termine, ma comunque abbiamo ancora dei bei tornei davanti a noi. Il prossimo appuntamento sarà a Küssnacht il 5 marzo e ad Ascona il 6 marzo per il torneo Lago Maggiore. Attendiamo inoltre i racconti dei componenti della squadra che si recheranno in Scozia per disputare un torneo in aprile. Io rimarrò a casa perché preferisco volare... alla fine delle partite… ;-)

Continuate quindi a seguirci perché ancora tante avventure dobbiamo svelarvi.

Torneo dell'Amicizia 2014Torneo iniziato con una nota “stonata”. Di fatti una squadra iscritta regolarmente al torneo, senza preavviso NON si è presentata e non si è fatta rintracciare. A nulla sono valsi i tentativi degli organizzatori di prendere contatto con la squadra per ottenere delle giustificazioni. Un gesto questo di bassorilievo dei membri del team assente, che nulla hanno a che vedere con lo “Spirit of Curling” e il rispetto agli organizzatori e alle squadre presenti.

Ciò ha costretto i promotori del torneo a chiedere a tre squadre di concedere un giocatore per formare una dodicesima squadra, evitando l’eliminazione di un’ulteriore formazione.

Il Team Fiore e altre due squadre, anche se un po’ adirate dall’atteggiamento della squadra assente, hanno acconsentito a giocare in tre. Cortesemente Stefano si è proposto di istituire una nuova squadra con Christine e Mauro e formare così una dodicesima unità.

La prima partita ha visto così il Team Fiore affrontare la squadra del CCRonco-Beat Stahel con tre elementi. Partita tirata sino all’ultimo end dove in pareggio per 6-6, non si è riuscito a sferrare il colpo decisivo andando a perdere.

Dopo una spettacolare cena proposta dal CCRonco e lo staff cucina, alle 20:00, si ritornava nuovamente sul ghiaccio affrontando un’altra squadra del CCRonco-Daniel Steiger. Nel frattempo nella squadra veniva iniettata una quarta risorsa nella persona di Luca Martinoli che assumeva il ruolo di second. Qui le cose sono andate meglio e a seguito dei numerosi errori della squadra avversaria, il Team Fiore s’imponeva per 14-4.

Il giorno seguente caratterizzato dalle avversità meteo e il continuo mutamento delle condizioni del ghiaccio, ci si confrontava con Sämi & Co del CCAscona. Dopo un buon avvio, i Fiore incassavano due case da 4 demoralizzandoli e non rendendoli più capaci di reagire, complice anche il continuo cambiamento delle condizioni del ghiaccio che esaltava maggiormente l’esperienza di Sämi.

Dopo una raclettata spettacolare sempre offerta dagli amici del CCRonco, si disputava la quarta e ultima partita contro il CCAscona-Rigamonti. Da rimarcare che a metà partita, a seguito di un leggero infortunio alla spalla di Bea e quindi rimasti in due, si decideva di comune accordo, di concedere il nostro uomo di peso Aba. Al termine del confronto, per buona pace di tutti, l’incontro terminava in parità.